- 1 Pacemaker e defibrillatori sottocutanei: come funzionano
- 2 Lo spazzolino elettrico può interferire con i dispositivi cardiaci?
- 3 Possibili rischi connessi

I pacemaker e i defibrillatori sottocutanei, così come altri apparecchi e dispositivi cardiaci, sono dei dispositivi sanitari impiantabili tramite un intervento chirurgico. Sono dei dispositivi indicati in particolare per i pazienti che hanno disturbi cardiaci. I pacemaker sono dei dispositivi elettronici in grado di monitorare il battito del cuore e di erogare un impulso elettrico nel caso in cui rilievi la frequenza bassa o molto bassa.
Il pacemaker è in grado quindi di evitare blocchi cardiaci che possono causare un ritmo cardiaco molto lento, vertigini o svenimenti. Il defibrillatore sottocutaneo invece, chiamato anche ICD (Implantable Cardioverter Defibrillator) è un apparecchio impiantato chirurgicamente in grado di rilevare il battito cardiaco irregolare o che è considerato pericoloso. In caso di necessità, il defibrillatore eroga una scarica salvavita che permette di ripristinare il ritmo cardiaco regolare.
Pacemaker e defibrillatori sottocutanei: come funzionano
Il pacemaker è un dispositivo impiantato in pazienti che soffrono di bradicardia, ovvero che hanno un ritmo del cuore troppo lento. È in grado di controllare in modo costante il cuore e intervenire automaticamente quando rileva un ritmo cardiaco troppo basso. Il defibrillatore sottocutaneo funziona invece sia nel caso di ritmo cardiaco molto basso sia quando ritmo cardiaco risulta alterato. Il loro impianto prevede il posizionamento degli elettrocateteri, ovvero di fili elettrici che arrivano fino al cuore il cui numero può variare in base alla tipologia di dispositivo che è necessario impiantare.
Gli elettrocateteri vengono inseriti all’interno di una vena e poi spinti nelle camere cardiache, così da essere posizionati nei punti in cui avvertono meglio l’attività cardiaca. Sono quindi in grado di stimolare il cuore con la minore energia possibile.
Lo spazzolino elettrico può interferire con i dispositivi cardiaci?
Essendo dei dispositivi elettrici occorre stare molto attenti all’utilizzo di alcuni apparecchi. Occorre dire tuttavia che i pacemaker e i defibrillatori impiantabili odierni sono ampiamente protetti da ogni tipo di influenza di apparecchi che fanno uso dell’elettricità o di magneti. La maggior parte dei dispositivi che utilizziamo a casa o sul lavoro non comportano alcun tipo di problema. Tuttavia, alcune tipologie di apparecchi possono avere un rischio più o meno maggiore di interferenza con le nostre apparecchiature cardiache.
Possibili rischi connessi
Ci sono dei possibili rischi che sono legati all’utilizzo di alcuni dispositivi cardiaci tra cui cui pacemaker e defibrillatori impiantabili. È importante che lo spazzolino elettrico funzioni sempre nel modo corretto. Lo spazzolino deve trovarsi in un buono stato di funzionamento e non deve avere dei difetti.
Se un apparecchio è difettoso oppure emette una frequenza di disturbo, questa può essere interpretata erroneamente dal defibrillatore come un’aritmia grave, comportando l’emissione di uno shock elettrico. Si tratta di un’eventualità o molto rara ma di cui occorre tenere conto anche se utilizziamo una spazzolino elettrico. Tuttavia, lo spazzolino elettrico è un dispositivo sicuro. Non comporta alcun tipo di problematica di funzionamento con un pacemaker o con un altro dispositivo simile.